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La mia ricetta per il pesto alla genovese :D

Ieri una mia amica mi ha dato la ricetta per fare un pesto alla genovese come da tradizione ligure.
Oggi ho messo in atto le mie doti da cuoco e cercando di portare a termine in ogni passaggio le fasi di preparazione elencate nella ricetta.
Prima di tornare a casa sono passato nel supermercato sotto casa a fare spesa.
Ho cercato e comprato tutti gli ingredienti necessari per fare il pesto.
Ho comprato l’aglio, 50 grammi di foglie di basilico. Un etto di parmigiano (anche se me ne sarebbero serviti 70 grammi), del pecorino grattugiato e 15 grammi di pinoli.
Olio e sale li avevo già nella dispensa.

Tornato a casa mi sono messo all’opera.

La prima cosa che ho fatto è stata pulire le foglie di basilico ligure, quello a foglie strette, con un panno. Non le ho lavate perché la ricetta tradizionale che mi ha dato la mia amica specificava di non lavarle, ma di pulirle. E così ho fatto.
Ho preso l’aglio e ne ho ricavato due spicchi. La quantità che mi serve per preparare il pesto per una persona, visto che vivo solo.
Ho sbucciato successivamente i due spicchi di aglio.
Avrei dovuto metterli nel mortaio, ma per accelerare i tempi ho preso il tritatutto che avevo in dispensa e ho messo questi due spicchi sbucciati d’aglio lì dentro. Poi ho aggiunto un pizzico di sale grosso.
Dopodiché l’ho acceso per tritare l’aglio fino a quando questo non si è ridotto ad una crema. Quindi ho aggiunto le foglie di basilico insieme ad un altro po’ di sale grosso. Quindi ho dato di nuovo sfogo al macchinario. Il risultato è stato un liquido verde brillante.
Dopodiché ho aggiunto un cucchiaio di pinoli – circa 15 grammi – e ho tritato di nuovo il composto.
Ho ottenuto una nuova invitante crema.
Poi di volta in volta, pian piano, ho aggiunto 6 cucchiai di parmigiano – circa 70 grammi – e due cucchiai di pecorino grattugiato – circa 30 grammi – così da tritare i composti di volta in volta.
Certo, con mortaio e pestello il pesto avrebbe assunto un sapore migliore, speciale, ma il tempo a mia disposizione era assai poco quindi ho dovuto per forza arrangiarmi col tritatutto, molto più immediato. Questo attrezzo triterebbe anche i sassi. È il miglior tritatutto che io abbia mai utilizzato.

Ritornando alla ricetta.
Una volta aggiunti i formaggi agli ingredienti, dopo averli tritati di nuovo insieme, ho raggiunto un risultato molto profumato, invitante e un composto assai cremoso.

Per concludere ho aggiunto al composto nel tritatutto 100 millilitri di olio, versandolo a filo. Ho acceso di nuovo il tritatutto, ponendolo a bassa velocità, per amalgamare bene gli ingredienti ed ottenere una salsa omogenea.
Infine ho cotto la pasta e ci ho versato sopra il pesto, diluendolo con un poco di olio e un poco d’acqua di cottura.

Meglio che non commentare il risultato ottenuto. Ma come prima volta pensavo andasse peggio :D.

Ecco cosa ne penso della mia friggitrice senza olio

La frittura è ricca di grassi di olio e per friggere gli alimenti è risaputo che si utilizza proprio tanto olio e questo non è sempre tanto salutare.
Ma esiste un modo per friggere senza olio. Sembra assurdo eppure è così.

Per friggere senza olio basta utilizzare una friggitrice innovativa. Una friggitrice senza olio che non prevede l’immersione del cibo da friggere nell’olio caldo. Gli alimenti vengono invece inseriti in una vaschetta rotonda antiaderente e munita al centro di una pala che mescola gli alimenti per assicurare una cottura omogenea.
Il coperchio trasparente che chiude l’apparecchio permette di tenere sotto controllo in ogni momento la fase di frittura del cibo.
La cottura è assicurata dall’aria calda emessa al livello degli alimenti.
Lo scopo principale di questo tipo di friggitrice senza olio è quello di limitare le sostanze grasse della frittura. Quindi con l’uso di questa friggitrice si bada molto alla buona salute della persona. I grassi infatti sono limitati al 2,2%, secondo quanto sostengono i produttori.
Il tempo di cottura è analogo a quello di una friggitrice con olio. Forse il tempo di cottura di una friggitrice senza olio è di qualche minuto inferiore ad una friggitrice tradizionale.
Il consumo elettrico è sicuramente inferiore in una friggitrice senza olio ed essa è anche molto più facile da pulire perché i pezzi rimuovibili si lavano in lavastoviglie.
Inoltre è molto facile da usare e non prevede, prima della cottura vera e propria, fasi di preriscaldamento e termostato. Si accende e si frigge.
La friggitrice senza olio non emana in modo alcuno cattivi odori.

La friggitrice senza olio ha però ovviamente anche degli inconvenienti.
Le pareti dell’apparecchio, per esempio, possono diventare molto calde, per cui occorre fare attenzione.
Senza il cestello per sollevare il cibo cotto e fritto si deve fare attenzione a non toccare la vasca di cottura.
La friggitrice senza olio eliminerà pure i cattivi odori, ma fa un rumore assordante, talmente forte da coprire anche il suono che segnala la fine della cottura.
Il prezzo è decisamente più alto rispetto ad una friggitrice tradizionale.

E il gusto della frittura? Varia?
Ovviamente per i patiti di frittura, il cibo fritto con una friggitrice tradizionale non ha eguali.
Le patatine fritte con una friggitrice senza olio, per esempio, potrebbero risultare dorate e croccanti a dovere, ma troppo secche poco gustose e poco farinose.

Se ci tenete alla salute, comunque, la friggitrice senza olio – detta anche friggitrice ad aria – è ciò che fa per voi perché la salute vale tutto e supera in importanza perfino, talvolta, il sapore.