Sciami Meteorici 2011


Principali sciami osservati nel 2011


Sciame e (sigla) Periodo di attività Massimo A.R. Dic. Vel. r ZHR Corpo generante Trend
Quadrantidi (QUA) Dic 28 - Gen 12 Gen 04 230° +49° 41 2.1 120 Kozik-Peltier (ipotesi)
α-Centauridi (ACE) Gen 28 - Feb 21 Feb 08 210° -59° 56 2.0 6 ?
γ-Normidi (GNO) Feb 25 - Mar 22 Mar 15 239° -50° 56 2.4 6 ?
Lyridi (LYR) Apr 16 - Apr 25 Apr 22 271° +34° 49 2.1 18 C/Thatcher (1861 G1)
π-Puppids (PPU) Apr 15 - Apr 28 Apr 24 110° -45° 18 2.0 variab. 26P/Grigg-Skjellerup
η-Aquariidi (ETA) Apr 19 - Mag 28 Mag 06 338° -01° 66 2.4 70+* 1P/Halley (15)
η-Lyridi (ELY) Mag 03 - Mag 14 Mag 09 287° +44° 43 3.0 3 C/IRAS-Araki-Alcock (1983 H1)
June Bootidi (JBO) Giu 22 - Lug 02 Giu 27 224° +48° 18 2.2 variab. 7P/Pons-Winnecke
Piscis Austrinidi (PAU) Lug 15 - Ago 10 Lug 28 341° -30° 35 3.2 5 ?
South. δ-Aquariidi (SDA) Lug 12 - Ago 23 Lug 30 340° -16° 41 3.2 16 ?
α-Capricornidi (CAP) Lug 03 - Ago 15 Lug 30 307° -10° 23 2.5 5 45P/Honda-Mrkos-Pajdusakova
Perseidi (PER) Lug 17 - Ago 24 Ago 13 48° +58° 59 2.2 100+* 109P/Swift-Tuttle (1862 III)
κ-Cygnidi (KCG) Ago 03 - Ago 25 Ago 18 286° +59° 25 3.0 3 ?
α-Aurigidi (AUR) Ago 28 - Set 10 Set 01 93° +39° 67 2.5 6 C/Kiess (1911 N1)
Settember ε-Perseidi (SPE) Set 05 - Set 21 Set 10 48° +40° 66 3.0 5 ?
δ-Aurigidi (DAU) Ott 10 - Ott 18 Ott 12 84° +44° 67 3.0 2 ?
Draconidi (DRA) Ott 06 - Ott 10 Ott 08 262° +54° 20 2.6 variab. 21P/Giacobini-Zinner
Southern Tauridi (STA) Set 10 - Nov 20 Ott 10 32° +09° 27 2.3 5 2P/Encke
ε-Geminidi (EGE) Ott 14 - Ott 27 Ott 18 102° +27° 70 3.0 3 C/Ikeya (1964 N1)
Orionidi (ORI) Ott 02 - Nov 07 Ott 21 95° +16° 66 2.5 25+* 1P/Halley (5)
Leo Minoridi (LMI) Ott 19 - Ott 27 Ott 24 161° +38° 62 3.0 2 ?
Northern Tauridi (NTA) Ott 20 - Dic 10 Nov 12 58° +22° 29 2.3 5 2P/Encke
Leonidi (LEO) Nov 06 - Nov 30 Nov 18 152° +22° 71 2.5 20+* 55P/Tempel-Tuttle
α-Monocerotidi (AMO) Nov 15 - Nov 25 Nov 22 117° +01° 65 2.4 variab. C/Van Gent-Peltier-Daimaca (1943 W1 o 1944 1)
Phoenicidi (PHO) Nov 28 - Dic 09 Dic 06 18° -53° 18 2.8 variab. D/Blanpain (1819 W1)
Puppid-Velidi (PUP) Dic 01 - Dic 15 (Dic 07) 123° -45° 40 2.9 10 ?
Monocerotidi (MON) Nov 27 - Dic 17 Dic 09 100° +08° 42 3.0 2 D/Mellish (1917 F1)
σ-Hydridi (HYD) Dic 03 - Dic 15 Dic 12 127° +02° 58 3.0 3 C/Van Gent-Peltier-Daimaca (1943 W1 o 1944 1)
Geminidi (GEM) Dic 07 - Dic 17 Dic 14 112° +33° 35 2.6 120 Asteroide 3200 Phaethon (1983 TB)
Dic. Leonis Minoridi (DLM) Dic 05 - Feb 04 Dic 20 161° +30° 64 3.0 5 ?
Comae Berenicidi (COM) Dic 12 - Dic 23 Dic 16 175° +18° 65 3.0 3 ? (2)
Ursidi (URS) Dic 17 - Dic 26 Dic 23 217° +76° 33 3.0 10 8P/Tuttle B


Sciame e (sigla): indica il nome dello sciame spesso accompagnato da lettere greche oppure dal nome inglese del mese relativo. Le lettere greche significano che il radiante si trova molto prossimo alla corrispondente stella della costellazione (ad es: ε-Geminidi significa che il radiante si trova vicino la stella ε (epsilon) della costellazione dei Gemelli), invece il nome dei mesi indica soltanto il periodo in cui si verifica lo sciame in quella determinata costellazione. Infine la sigla indicata da tre lettere maiuscole contraddistingue lo sciame a livello internazionale.

Periodo di attività: indica il lasso temporale in cui lo sciame è visibile.

Massimo: periodo più prolifico per le osservazioni corrispondente al massimo dello sciame con il relativo picco di ZHR.

A.R.: Ascensione retta del punto radiante (in gradi).

Dec: Declinazione del punto radiante (in gradi).

r: Il numero (puro) "r" rappresenta il cosiddetto indice di popolazione. Esso viene calcolato dalla distribuzione delle magnitudini di ogni sciame meteorico. Viene aggiornato ogni anno. Sostanzialmente è da intendersi così: se vale circa 2.0/2.5 vuol dire che la luminosità delle meteore che si  osservano è mediamente uguale alla media statistica dello sciame in esame calcolato negli  anni precedenti, se è intorno a 3.0/3.5 (o superiore) vuol dire che lo sciame è meno luminoso della media dello sciame negli anni precedenti, se vale circa 1.0/1.5 (o  inferiore) vuol dire che lo sciame è più luminoso della media dello sciame negli anni precedenti. In poche parole questo parametro permette la comparazione con gli sciami del passato.

Vel: Velocità (km/s) stimata d'entrata delle meteore nell'atmosfera terrestre. Il range di velocità oscilla tra 11 km/s (bassa velocità) e 72 km/s (alta velocità), complessivamente la velocità media si aggira intorno ai 40 km/s.

ZHR: la dicitura ZHR indica lo “Zenithal Hourly Rate” ossia il “tasso zenitale orario” dello sciame cioè il numero teorico di eventi che possono essere visti per ora da un osservatore che fissa la volta celeste in corrispondenza del punto radiante dello sciame (la dicitura “variab.” indica un ZHR non costante nel tempo). Lo ZHR è un numero "teorico" stimato in condizioni ideali con seeing 5 e magnitudine visuale a occhio nudo di 6,5.

* (asterisco): L'asterisco presente nella colonna degli ZHR (in aggiunta al valore presente) indica che lo sciame può avere picchi di attività aggiuntivi, di solito in giorni diversi da quello segnalato nel Massimo.

Corpo Generante: Gli sciami meteorici vengono alimentati dai "resti" rocciosi lasciati dai corpi minori che sono transitati nei pressi dell'orbita terrestre nel corsi dei circa 4/5 miliardi di anni di vita del nostro sistema solare. Questi resti rocciosi sono costituiti principalmente da frammenti di comete o di asteroidi. Per alcuni sciami è stato possibile risalire al corpo "genitore". La quasi totalità dei corpi genitori sono comete; asteroidi ove diversamente indicato.

Trend: Per facilitare all'utente la comparazione dell'andamento dello ZHR dell'anno in questione con quello dell'anno precedente abbiamo introdotto tre semplici simboli . La freccia verde indica un incremento, quella rossa indica un decremento e il simbolo di uguaglianza indica che non c'è stata nessuna variazione. Tra parentesi è riportato il valore delle variazioni in unità. Il simbolo del punto esclamativo indica invece variazioni di uno dei parametri restanti (sempre rispetto all'anno precedente), indipendentemente dalle variazioni dello ZHR. La presenza di due punti esclamativi indica variazioni importanti di più parametri. Il simbolo denota l'assenza del dato relativo allo ZHR in quanto per lo sciame in questione non erano disponibili previsioni per l'anno precedente (ciò ovviamente non implica che lo sciame NON si è effettivamente manifestato).


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