Nomenclatura comete


Nel 1995 l’IAU (Unione Astronomica Internazionale) decise di adottare un metodo ufficiale per la denominazione delle nuove comete che man mano venivano scoperte per porre fine alla situazione di grande confusione che regnava sino a quel momento. Questo sistema consiste nelle seguenti operazioni:


a) Tutte le comete posseggono come primo pezzo della sigla che le contraddistingue univocamente una lettera che può essere una delle seguanti: P, C, D, A, X, seguita a sua volta da una barra “/”. La lettera indica il tipo di comete scoperta secondo questo schema:

P/ comete periodiche (SP, HP o LP);
C/ comete a lunghissimo periodo o non periodiche (LP e/o Non-Periodiche);
D/ comete disintegrate o perdute;
A/ comete dapprima classificate come tali ma poi riclassificate come asteroidi o pianetini;
X/ comete di cui non si può o non è stata ancora calcolata l'orbita precisa, solitamente si tratta delle comete storiche perlopiù transitate secoli fa.

b) Dopo la barra “/” si aggiunge semplicemente l’anno della scoperta.

c) Dopo l’anno si aggiunge una lettera (compresa tra A e Y) che indica il quale “quindicina” di giorni è avvenuta la scoperta della cometa. Ogni mese infatti è diviso in due parti, dall’1 al 15 e dal 15 al 30 o 31 (febbraio ovviamente fino al 28 o 29 se bisestile). Chiariamo le idee introducendo questo schema:

A = dall'1 al 15 gennaio, B = dal 16 al 31 gennaio
C = dall’1 al 15 febbraio, D = dal 15 al 28 (o 29 se bisestile)
...
Y = dal 16 al 31 dicembre.

d) Come ultimo passo si aggiunge dopo la lettera che indica la “quindicina”della scoperta un numero che indica l’ordine di scoperta in quella quindicina. Questo numero, in verità quasi sempre pari a 1, torna utile quando, ad esempio, vengono scoperte due o più comete nella stessa “quindicina”. Ovviamente alla prima scoperta si attribuisce 1, alla seconda 2, all’ennesima n e così via.


Oltre alla sigla composta dalle diverse lettere e cifre appena elencate viene per consuetudine aggiunto il/i nome/i degli scopritori del corpo. Nel caso di comete molto importanti e appariscenti note anche ai non addetti ai lavori basta indicare solamente il nome come Hale-Bopp, Halley, Hyakutake, ecc.

Esempio:


Per comprendere meglio il metodo di denominazione delle comete introduciamo un piccolo esempio basato sulla splendida cometa McNaught, apparsa nell’inverno 2006-2007.


Il nome competo di questo corpo è C/2006 P1 McNaught.


La lettera C indica una cometa a lunghissimo periodo, infatti si stima che il semiasse maggiore dell’orbita della McNaught sia maggiore di 10.000 UA. Dopo la barra è riportato l’anno della scoperta, in questo caso il 2006. Segue la lettera P che indica la “quindicina” di scoperta. La lettera P si riferisce al periodo 1 agosto - 15 agosto. Infatti la McNaught è stata scoperta il 7 agosto 2006. La cifra pari a 1, dopo la P, indica che è stata la prima cometa a essere scoperta in quella quindicina (se ad esempio ne fosse stata scoperta un’altra, per esempio, l’11 agosto la sua denominazione sarebbe stata [tipologia cometa]/2006 P2 [nome dello scopritore]). Dopo la cifra 1 troviamo il nome dello scopritore Robert H. McNaught.


Spesso nella letteratura viene utilizzata l’espressione “Grande Cometa”. Questa espressione si utilizza per contraddistinguere le comete particolarmente appariscenti che si manifestano annualmente. Teoricamente ogni anno dovrebbe possedere una grande cometa che corrisponde all’oggetto più spettacolare manifestatosi. Sempre a condizione che esso si sia effettivamente manifestato. Il termine grande cometa viene per esempio utilizzato per indicare la cometa Hale-Bopp, chiamata anche “Grande cometa del 1997”, oppure per indicare la cometa McNaught chiamata anche “Grande cometa del 2007” oppure ancora per indicare la cometa Hyakutake chiamata “Grande cometa del 1996”, ecc. Gli anni in cui non si sono manifestate comete imponenti semplicemente non possiedono una “Grande cometa”.


La struttura di una cometa è divisibile in tre parti fondamentali: il nucleo, la chioma e la coda. Procederemo adesso all’analisi dei singoli componenti.


Cometa McNaught

(la magnifica cometa C/2006 P1 McNaught)




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