Origine dei nomi dei Mesi e dei Giorni della Settimana


Origine storico-lessicale del nome dei Giorni della Settimana


Potenze Planetarie Titano Titanessa
     
Sole Iperione Tia
Luna Atlante Febe
Marte Dione Crio
Mercurio Ceo Meti
Giove Eurimedonte Temi
Venere Oceano Teti
Saturno Crono Rea



Nome del giorno secondo la cultura latina Etimologia (latina) Divinità dedicata
     
Domenica Domini dies (giorno del Signore) Sole (divinità maschile)
Lunedi Lunae dies Luna (divinità femminile)
Martedi Martis dies Marte (dio della guerra)
Mercoledi Mercurii dies Mercurio (dio messaggero e del commercio)
Giovedi Iovis dies Giove (dio supremo e dei fulmini)
Venerdi Veneris dies Venere (dea dell’amore)
Sabato Shabbath (dalla tradizione ebraica) -



Nome del giorno secondo la cultura anglosassone Etimologia (anglosassone) Divinità dedicata
     
Sunday Sun’s day Sol (divinità femminile)
Monday Moon’s day Luna (divinità maschile)
Tuesday Tyr’s day Tyr (dio della guerra e del coraggio)
Wednesday Wodan’s day Odino (dio supremo della guerra e della magia)
Thursday Thor’s day Thor (dio della forza e delle tempeste)
Friday Frigg’s day Frigg (dea della fecondità e dell’amore)
Saturday Saturn’s day Saturno (probabilmente un’influenza latina)


A dispetto di quanto riportato nella tabella, la settimana latina iniziava dal Lunedi e non dalla Domenica, ma disponendo così i giorni è possibile rendere immediatamente visibili le similitudini tra le divinità a cui sono dedicati i giorni delle due settimane. I primi due giorni sono consacrati a divinità primigene e naturali, quali appunto l’astro del giorno e quello della notte, anche se i latini (e i greci prima di loro), a contrario dei nordici, immaginavano che il Sole fosse una divinità maschile Elio, mentre la Luna doveva avere un’identità femminile e nome Selene. Il giorno successivo, in entrambe le culture, è attribuito ad un dio della guerra; per il quarto giorno non troviamo corrispondenza immediata, se non nel carattere sotterraneo ed “ospitale” del Mercurio psychopompos, ovvero guida di anime, che portava le anime dei morti alle soglie di Ade e l’attenzione che Odino dimostrava nell’accogliere le anime dei guerrieri più forti deceduti in battaglia nella Valhalla. Segue poi un dì che porta il nome di una divinità estremamente potente ed importante nelle rispettive culture, il cui simbolo di regale potenza e forza è sempre la folgore. Il penultimo giorno ha il nome di una divinità femminile che presiede all’amore. L’ultima giornata ha invece un’etimologia più incerta ed instabile. Nel mondo mediterraneo il Sabato deve la sua denominazione alla festa ebraica dello Shabbat, consacrata al riposo, mentre per i latini e per i popoli anglofoni di oggi, il settimo giorno è quello di Saturno; evidentemente per i nordici, che non conoscevano questa divinità, si deve trattare di un’aggiunta successiva, una sorta di contaminazione avvenuta dopo l’anno Mille e la diffusione del Cristianesimo nel Nord-Europa. Tuttavia le lingue e i vari dialetti antichi ci offrono degli straordinari spaccati di vita quotidiana e, cercando bene, si può anche ritrovare la corretta etimologia del giorno in questione. Infatti esiste una locuzione tedesca antica per tale giorno ed è Sonnabend, la cui traduzione è: vigilia del Sole e dunque vigilia della domenica. Alcuni idiomi scandinavi, quali il norvegese, l’islandese, il faroese e il danese, invece, attestano l’uso di termini che usano la comune radice laugr, lavaggio, e ci ricordano l’uso di provvedere alla cura e all’igiene del corpo proprio nelle ultime ventiquattro ore della settimana.

Molte culture antiche identificavano il secondo pianeta del nostro sistema solare con un’entità divina femminile: su tutti ricordiamo i latini, che vi scorgevano la dea Venere e i nordici, che chiamavano tale pianeta Friggjarstjarna, ovvero “stella di Frigg”. Frigg era infatti un’antica dea germanica della fecondità e dell’amore, sposa di Odino. Dal nome della dea Frigg proveniva anche un’espressione svedese usata per indicare la cintura di Orione: Frigge rock.

I Greci associavano ad ogni Stella Errante una coppia divina formata da un titano ed una titanessa. I Titani sono, probabilmente, il retaggio di una fase molto antica della cultura ellenistica, in cui la religione dominante non doveva ancora essere quella che conosciamo bene oggi, basata sulle divinità olimpiche, ma un credo basato sulle figure dei Titani. Queste antiche divinità erano venerate da popolazioni che vissero nei territori greci in epoche ancora più lontane, verso il II millennio a.C. o forse addirittura prima, e al loro culto si accompagnavano un insieme di usanze e rituali. Una serie di eventi migratori da parte di popolazioni nomadi e i conseguenti scontri che ne sono derivati con le popolazioni già residenti nelle regioni dell’antica Grecia, hanno portato alla sostituzione di rituali, credenze, usi e costumi e non da ultimo alla sostituzione delle divinità titaniche con quelle olimpiche. Una conseguenza di quanto detto può essere trovata nel mito della Titanomachia, il racconto della lotta delle divinità olimpiche contro i Titani, che potrebbe essere il resoconto mitico delle lotte di tali gruppi di popolazioni e di come si affermarono quelle popolazioni il cui operato ha dato contributi profondi alla storia del mondo.



Origine storico-lessicale del nome dei Mesi


Il vocabolo latino Mensis deriva dal nome di un’antica divinità della Frigia, Men, che aveva a che fare con le misurazioni del tempo. E’ curioso notare che, dalla stessa radice indoeuropea di *MEN- , deriva il sostantivo inglese moon, che indica il corpo celeste che più di ogni altro si può considerare un misuratore naturale del tempo che passa con l’alternarsi ciclico e costante delle sue fasi. Tracce dell’associazione di questa divinità con la misurazione del tempo sono testimoniate in molte parole presenti ancora oggi in italiano, come ad esempio “immane” e “settimana”.
L’anno latino cominciava col mese di Marzo; esso era considerato il primo perché era il mese in cui si ricominciavano le guerre dopo la lunga pausa invernale. Dal momento che durante l’inverno le condizioni climatiche avverse erano proibitive, era usanza comune evitare le imprese belliche. La successione dei mesi era rafforzata da alcuni dei nomi che i mesi stessi avevano: Luglio, prima di chiamarsi così in onore di Giulio Cesare, si chiamava Quintilis, Quinto, appunto. Seguivano poi i mesi chiamati Sextilis, September, October, November e December. Il mese di Agosto venne chiamato così per commemorare la figura di Augusto, il grande imperatore romano e il nome di questo storico comandante è anche presente nell’espressione feriae augustii, ovvero festa di Augusto, divenuta poi in italiano ferragosto. Vennero fatti tre tentativi per cambiare il nome al mese di Settembre: il primo fu operato da Caligola che volle dargli il nome di suo padre, Germanico. Successivamente, l’imperatore Domiziano per celebrare una vittoria militare in Germania, decise di riproporre quanto suggerito tempo addietro da Caligola, ma anche questa volta il nome Germanicus non attecchì, ed infine Commodo propose la denominazione Amazonius, ma senza molta fortuna.



Mese Etimologia latina
Gennaio Ianuarius (Dedicato al dio Giano)
Febbraio Februarius (Dedicato alla dea Febris, o mese della purificazione, in latino februare)
Marzo Mars (Dedicato a Marte)
Aprile Aprilis (Dal latino aperire, riferito alla schiusa dei fiori)
Maggio Maius (Dedicato alla dea Maia, madre di Mercurio)
Giugno Iunius (Dedicato alla dea Giunone, in latino Iuno)
Luglio Iulius (Dedicato a Giulio Cesare, nato il 13 di questo mese; precedentemente si chiamava Quintilis)
Agosto Augustus (Dedicato al divo Augusto)
Settembre September ()
Ottobre October ()
Novembre November ()
Dicembre December ()


Durante la Rivoluzione Francese gli intellettuali proposero di riformare il calendario per poter abolire il calendario gregoriano, che veniva giudicato un prodotto del cristianesimo e dunque un qualcosa che non era governato dalla Ragione Suprema. Venne deciso di adottare un anno diviso in quattro stagioni da tre mesi ognuna. I mesi erano formati da tre decadi per una durata complessiva di trenta giorni. Per poter raggiungere la quota di 365 giorni presenti in un anno tropico, vennero introdotti cinque giorni aggiuntivi che diventavano sei negli anni bisestili, detti giorni Sanculottidi. I mesi di una singola stagione dovevano far rima tra loro e avevano a che fare con aspetti tipici delle attività lavorative ed agricole di tale mese.



Stagione Rima in francese ed in italiano Nomi dei mesi in italiano Nomi dei mesi in francese Durata
Autunno -aire / -aio Vendemmiaio Vendémiaire Dal 22/09 al 21/10
Autunno -aire / -aio Brumaio Brumaire Dal 22/10 al 20/11
Autunno -aire / -aio Frimaio Frimaire Dal 21/11 al 20/12
Inverno -ose / -oso Nevoso Nivôse Dal 21/12 al 19/11
Inverno -ose / -oso Piovoso Pluviôse Dal 20/01 al 18/02
Inverno -ose / -oso Ventoso Ventôse Dal 19/02 al 20/03
Primavera -al / -ile Germile Germinal Dal 21/03 al 19/04
Primavera -al / -ile Fiorile Floreal Dal 20/04 al 19/05
Primavera -al / -ile Pratile Prairial Dal 20/05 al 18/06
Estate -idor / - idoro Messidoro Messidor Dal 19/06 al 18/07
Estate -idor / - idoro Termidoro Thermidor Dal 19/07 al 17/08
Estate -idor / - idoro Fruttidoro Fructidor Dal 18/08 al 16/09


Testi a cura di Andrea Arleo



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