Gli ammassi stellari sono porzioni della nostra Galassia che consistono in grandi raggruppamenti di stelle in grado di arrivare a contare anche centinaia di migliaia di astri. Esistono ammassi stellari in tutte le galassie, ma, utilizzando strumenti amatoriali, è possibile distinguere solo quelli facenti parte della Via Lattea; con un telescopio da astrofilo e un cielo particolarmente pulito questi oggetti si possono “risolvere”, cioè si possono vedere le stelle distinte e separate, arrivando a scoprire anche qualche centinaio di puntini luminosi. Gli ammassi sono ulteriormente divisibili in:
Gli ammassi aperti costituiscono quegli oggetti che risultano sparsi e spesso per poterli osservare proficuamente è più opportuno usare un binocolo anziché un telescopio. Sono oggetti piuttosto giovani, che contano da poche decine di stelle a qualche migliaio di unità; constano di stelle di popolazione I, quindi astri giovani, e si trovano soprattutto nelle galassie a spirale. Tipici ammassi aperti sono le Pleiadi nel Toro ed M 41 nel Cane Maggiore.

(l'ammasso aperto M 41 nella costellazione del Cane Maggiore)
Gli ammassi globulari sono caratterizzati da un'alta densità stellare. In un tipico ammasso globulare le stelle sono molto vicine le une alle altre; si tratta perlopiù di stelle vecchie, appartenenti alla cosiddetta popolazione II. Il numero di astri va da poche decine di migliaia fino ad un milione. Generalmente questi corpi celesti si trovano nelle regioni periferiche delle galassie. M 72 nell’Acquario e poi M 13 ed M 92 nell’Ercole sono oggetti di questo tipo.

(l'ammasso globulare M 13 nella costellazione dell'Ercole)