
Superata la fascia degli asteroidi vi si trovano i pianeti gassosi, ovvero i giganti del Sistema Solare. Il più grande fra tutti è Giove, un nome che gli si attribuisce molto visto che per i greci era Zeus, il re di tutti gli dei. Scoperto da Galileo Galilei nel 1610 attraverso il suo il telescopio insieme ad altri 4 dei suoi 16 satelliti: Io, Europa, Ganimede e Callisto noti come i satelliti medicei in onore dei De Medici. I rimanenti sono più che altro asteroidi catturati dalla potente gravità di Giove. La particolarità che accomuna i pianeti gassosi è, come lo si può dedurre dal termine, che sono costituiti principalmente da gas, si pensa che comunque sotto una spessa atmosfera vi sia su questi pianeti un piccolo nucleo roccioso. Per quanto riguarda Giove possiamo considerarlo come una stella mancante, nel senso che l’ energia che riesce a produrre dal nucleo è di lunga maggiore rispetto a quella ricevuta dal Sole. Quindi Giove possiede una vera e propria fornace che raggiunge una temperatura di 30000°C.
La sua atmosfera è composta principalmente da metano, ammoniaca, idrogeno,
elio, carbonio e azoto. La sua particolarità è data dalla presenza di vortici,
il più grande e spettacolare è chiamata la Grande Macchia Rossa, scoperta da
Gian Domenico Cassini nel 1665. E’ un vortice delle dimensioni
della Terra e ruota da oltre 2 secoli. Cassini, in base al tempo di rotazione
sul pianeta della Macchia riuscì a valutare con una certa precisione il periodo
di rotazione del pianeta stesso di 9h e 56m. Si può intuire che Giove, come
il Sole, possiede una rotazione differenziata, non ruota come dovrebbe ruotare
un corpo roccioso in maniera uniforme, ma ogni latitudine ha una velocità di
rotazione differente. Questo provoca uno schiacciamento ai poli e un leggero
rigonfiamento all’equatore. Il diametro ai poli è di 134700 Km, all’ equatore
è di 143000 Km.
Non tutti lo sanno che anche Giove, come del resto tutti i pianeti gassosi,
ha un vero e proprio sistema di anelli, ma essendo costituiti principalmente
da polveri che non riflettono la luce solare come avviene in quelli di Saturno
è difficile scorgerli.
| Dati fisici | Valori |
|---|---|
| Distanza media dal Sole | 778,3 milioni di Km |
| Diametro | 143000 Km |
| Diametro polare | 134700 Km |
| Velocità orbitale attorno al Sole | 13,1 Km/s |
| Periodo di rotazione | 9h 50m 30s |
| Periodo di rivoluzione | 11,86 anni |
| Satelliti noti | 16 |
| Massa (Terra = 1) | 317,9 |
| Volume (Terra = 1) | 1319,6 |
| Densità media | 1,3 g/cm3 |
| Temp. Media superficie | -150°C |
| Inclinazione dell' asse | 25° 11' |
| Incl orbita rispetto all' eclittica | 1° 18’ 15’’ |
Tutta la documentazione relativa ai 16 satelliti di Giove è stato frutto
delle osservazioni effettuate dalle sonde automatiche. I fotoreporter più famosi
che si sono dedicati allo studio dei giganti gassosi furono le Voyager.
Tra le miriadi di informazioni trasmesse dalle Voyager vi è stata una molto
interessante. Su Io il Voyager 1 ha osservato per la prima
volta un eruzione extraterrestre.
Siccome Io è sottoposto continuamente alla potente forza di attrazione gravitazionale
di Giove, questo provoca evidenti fenomeni mareali e siccome Io è un satellite
da un punto di vista vulcanico attivo, tutto il materiale espulso durante le
eruzioni viene attirato verso Giove.

(Io, l'unico corpo del sistema solare che, insieme alla Terra, presenta attività vulcanica. Nell'immagine qui sopra si evidenzia uno sbuffo eruttivo nei pressi della zona del terminatore.)
Quindi ogni eruzione si manifesta come una grande nube sulla superficie del satellite. Un altro interessante satellite è certamente Europa, ricoperto da uno spesso strato di ghiaccio e si pensa che sotto tale strato ci sia dell’acqua allo stato liquido.
| Satellite | Distanza orbitale (Km) | Periodo orbitale(h,m) | Scopritore | Anno di scoperta |
|---|---|---|---|---|
| Metis | 127960 | 0,295 | Synnott | 1979 |
| Adrastea | 128980 | 0,298 | Jewitt | 1979 |
| Amalthea | 181300 | 0,498 | Barnard | 1892 |
| Thebe | 221900 | 0,675 | Synnott | 1979 |
| Io | 421600 | 1,77 | Galileo | 1610 |
| Europa | 670900 | 3,55 | Galileo | 1610 |
| Ganymede | 1070000 | 7,16 | Galileo | 1610 |
| Callisto | 1883000 | 16,69 | Galileo | 1610 |
| Leda | 11094000 | 238,72 | Koval | 1974 |
| Himalia | 11480000 | 250,6 | Perrine | 1904 |
| Lysithea | 11720000 | 259,22 | Nicholson | 1938 |
| Elara | 11737000 | 259,65 | Perrine | 1905 |
| Ananke | 21200000 | 631 | Nicholson | 1951 |
| Carme | 22600000 | 692 | Nicholson | 1938 |
| Pasiphae | 23500000 | 735 | Melotte | 1908 |
| Sinope | 23700000 | 758 | Nicholson | 1914 |