
Marte è il primo pianeta esterno alla Terra, è spesso noto come il “pianeta
rosso” poiché la sua superficie è composta principalmente da ossidi di ferro,
dando all’ osservatore la caratteristica colorazione rossastra.
Sia per i greci che per i romani, Marte veniva rappresentato nella mitologia
come il dio della guerra, per i romani era anche il protettore di Roma. Il motivo
che lo ha reso così famoso è sicuramente la possibilità dell’ esistenza di forme
di vita intelligente. Tutto ebbe inizio nel 1877 quando Giovanni Virginio
Schiaparelli dall’ osservatorio di Brera, si accorse che sulla superficie
marziana vi era una rete di canali così perfetti tali da essere considerati
opera di civiltà intelligenti. L’ idea dei canali artificiali terminò presto
grazie agli studi di un altro astronomo italiano, Vincenzo Cerulli,
che mostrò come questi canali, altro non erano se non un’ illusione ottica prodotta
dal cervello quando si osservano dettagli al limite della visibilità per un
periodo prolungato. Ma la speranza della gente di trovare un giorno qualche
forma di vita su Marte non è mai svanita, anzi!. Ricordiamo la famosa faccia
su Marte fotografata dal Viking 2 nella regione denominata
Cydonia Mensae, in realtà diversi anni dopo, precisamente nel
1998, la stessa zona venne fotografata dal Mars Global Surveyor,
dalla quale si riscontra che l’opera marziana non era altro che un particolare
gioco di ombre che dava alla collina le sembianze di un volto.

(il famoso "volto di Marte")
Dopo tutte queste rettifiche l’interesse su Marte si è ulteriormente accelerato, anche perché gli astronomi ritengono che lo stato attuale del pianeta rosso doveva essere analogo a quello terrestre subito dopo la sua formazione. Quindi studiare Marte è come studiare la Terra quando era giovane. Molte sono le prove che confermano la passata presenza di acqua in superficie, come ci dimostra questa foto ripresa il 12 luglio 1999 dal Mars Global Surveyor , in cui si scorge distintamente un canale di sicuro scavato dall’ acqua nella zona di Nirgal Vallis.

L’ atmosfera di Marte è costituita per il 95% di anidride carbonica, per il 2,7% di azoto, e per l’ 1,6% da argon. A causa della presenza di polveri in sospensione l’atmosfera di Marte appare particolarmente rossa.
Varie sonde hanno fotografato ed esplorato la superficie di Marte, il risultato è che oltre alla conferma dell’inesistenza di manufatti o resti di probabili civiltà marziane, il pianeta un tempo era molto attivo. Su Marte vi si trova il vulcano più alto del Sistema Solare, il Monte Olympus di 27 Km d’ altezza. L’attività sismica e vulcanica ha provocato nel decorso degli anni una profonda frattura, un canyon chiamato Valles Marineris lungo ben 3 volte il Gran Canyon in America. Probabilmente su Marte, oltre a questi fiumi vi erano dei grandi oceani prosciugatosi quando i mutamenti del clima, portarono l’atmosfera ad arricchirsi di vapore acqueo e di anidride carbonica. Questo portò ad un effetto serra che innalzò notevolmente le temperature causando l’evaporazione e l’infiltrazione nel terreno dell’acqua. Ad oggi la sola acqua disponibile è intrappolata sotto forma di permafrost, uno strato ghiacciato giacente sotto quello più superficiale roccioso ai poli, ben visibili da terra anche con strumenti non professionali.
Come Venere anche Marte possiede una struttura simile a quella terrestre con un nucleo ferroso, un mantello di silicati ed una crosta. La differenza sostanziale che la caratterizza dalla Terra è che Marte non ha avuto un’evoluzione di tipo tettonico.
| Dati fisici | Valori |
|---|---|
| Distanza media dal Sole | 227,9 milioni di Km |
| Diametro | 6786 Km |
| Velocità orbitale attorno al Sole | 24,13 Km/s |
| Periodo di rotazione | 24h 37m 23s |
| Periodo di rivoluzione | 687g |
| Satelliti noti | Phobos, Deimos |
| Massa (Terra = 1) | 0,108 |
| Volume (Terra = 1) | 0,15 |
| Densità media | 3,9 g/cm3 |
| Temp. Media superficie | -50°C |
| Inclinazione dell' asse | 25° 11' |
| Incl orbita rispetto all' eclittica | 1° 50’ 59’’ |
| Pressione alla superficie (Terra = 1) | 0,006 |
| Satellite | Distanza orbitale (Km) | Periodo orbitale(h,m) | Scopritore | Anno di scoperta |
|---|---|---|---|---|
| Phobos | 9000 | 7h 39m | Hall | 1877 |
| Deimos | 23000 | 30h 17m | Hall | 1877 |