
Mercurio è il pianeta più vicino al Sole del Sistema Solare. La mitologia
lo vuole ricordare come il dio greco Ermes, Mercurio per i
romani. Proprio a causa della sua velocità elevata di rivoluzione, Mercurio
rappresentava il messaggero degli dei. Egli infatti indossava particolari calzari
alati che gli permettevano di volare e di raggiungere le sue destinazioni in
breve tempo.
Come la Luna, Mercurio visto al telescopio presenta delle fasi, e insieme a
Venere è possibile osservarlo, sempre in condizioni orbitali favorevoli, in
prossimità del Sole.
Mercurio non possiede atmosfera, la sua massa non è in grado di generare un’ attrazione gravitazionale tale da trattenere un’ atmosfera, inoltre la sua stretta vicinanza al Sole impedisce l’ esistenza di gas proprio a causa dalle elevate temperature cui è soggetto il pianeta.
Grazie alle immagini prodotte dal satellite Mariner 10, unico veicolo spaziale ad aver visitato fino ad ora questo pianeta, Mercurio si presenta come un pianeta costellato da crateri proprio come la Luna. Le immagini del Mariner 10 diedero conferma della teoria dell’accrescimento ipotizzata da Victor Safronov. Poiché, si può comprendere che, il materiale attirato dalla gravità del Sole trovava come primo bersaglio proprio Mercurio. C’è una prima distinzione tra i crateri di Mercurio e quelli lunari: in primo luogo i crateri secondari, cioè quei crateri prodotti dai corpi rimbalzati a seguito di un impatto che ha generato il cratere primario, risultano più vicini rispetto ai crateri secondari lunari, questo è dovuto alla maggior attrazione gravitazionale di Mercurio rispetto alla Luna. In secondo luogo i crateri di Mercurio presentano un’ assenza di picchi centrali e orli più smussati. Questo significa che durante il periodo di formazione, periodo in cui ha ricevuto più impatti, doveva avere una superficie abbastanza calda tale da fondere se pur parzialmente questi crateri.

(particolare della superficie di Mercurio)
Anche se gira velocemente attorno al Sole, Mercurio ruota attorno al suo
asse molto lentamente. Durante il periodo di rivoluzione il pianeta ruota sul
proprio asse solo una volta e mezzo. Questa lenta rotazione fa sì che per lunghi
periodi lo stesso emisfero rimanga rivolto verso il Sole: ne consegue un forte
contrasto tra la notte e il giorno. Di notte la temperatura sull’emisfero opposto
al Sole raggiunge i -180°C, mentre la zona illuminata raggiunge i 430°C.
Su Mercurio non esistono stagioni, poiché l’asse di rotazione è praticamente
ortogonale al piano della sua orbita, e proprio per questo motivo gli scienziati
pensano che ai poli ci siano dei sottili strati di ghiaccio, visto che tali
zone non sono colpite direttamente dai raggi solari.
Grazie alle misurazioni effettuate dal Mariner 10, si è scoperto che Mercurio è un pianeta abbastanza denso, probabilmente possiede un nucleo che comprende l’ 80% della massa costituita principalmente da solfuro di ferro e monossido di ferro. Questo nucleo a sua volta è circondato da un mantello e da una sottile crosta composta da silicati.
| Dati fisici | Valori |
|---|---|
| Distanza media dal Sole | 57,9 milioni di Km |
| Diametro | 4878 Km |
| Velocità orbitale attorno al Sole | 47,87 Km/s |
| Periodo di rotazione | 58g 16h |
| Periodo di rivoluzione | 88g |
| Satelliti noti | nessuno |
| Massa (Terra = 1) | 0,055 |
| Volume (Terra = 1) | 0,056 |
| Densità media | 5,43 g/cm3 |
| Temp. Min alla superficie | 170°C |
| Temp. Max alla superficie | 400°C |
| Inclinazione dell'asse | 0° |
| Incl orbita rispetto all'eclittica | 7° 00’ 15’’ |
| Pressione alla superficie (Terra = 1) | 10-15 |